Chiusini in ghisa sferoidale

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CHIUSINI STRADALI

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Catalogo chiusini, griglie e canalette 2017

 

 

LA GHISA SFEROIDALE

FIG 1 CHIUSINI

La ghisa sferoidale (GS) è stata scoperta durante l’ultima guerra mondiale. Questa scoperta consiste nel trasformare le lamelle di grafite, presenti nella ghisa, in sferoidi. La tradizionale ghisa grigia lamellare è fragile a causa della composizione in lamelle della grafite, ciascuna delle quali può innescare un inizio di fessura. (Vedi figura 1) nella ghisa sferoidale la grafite è concentrata in noduli sferici: le linee di propagazione delle possibili rotture sono eliminate. A seguito di prove atte a testare il comportamento alla rottura di un prodotto in ghisa sferoidale, si sono verificate delle spaccature solo su alcune nervature senza compromettere l’integrità del pezzo (Vedi figura 3), come invece avviene nel caso della ghisa grigia lamellare, evitando così di creare una situazione di pericolo alla circolazione (Vedi figura 2). La ghisa sferoidale come la ghisa grigia lamellare ha una buona resistenza alla corrosione naturale ed è facile da lavorare ma in più possiede i seguenti vantaggi:

  • Caratteristiche meccaniche molto più elevate.
  • Una capacità di deformazione, prima della rottura, superiore a quella della ghisa lamellare.
  • Un modulo di elasticità simile a quello dell’acciaio.
  • Una elevata resistenza agli urti e alla rottura che permette di ottenere prodotti più leggeri rispetto a quelli in ghisa lamellare.
FIG 2 CHIUSINI   FIG 3 CHIUSINI

La norma UNI – EN 124 1995

(estratto)

La norma Uni-en 124 (1995) definisce, la  terminologia, la classificazione, i Materiali, i Principi di costruzione, le Prove di tipo, la Marcatura e il  controllo della qualità dei dispositivi di coronamento e di chiusura dei pozzetti stradali (caditoie e chiusini). Inoltre stabilisce che il controllo qualità della produzione deve essere di livello minimo iSo 9002 o equivalente e impone la presenza sui dispositivi di un marchio di qualità, rilasciato da un organismo indipendente e riconosciuto, che garantisca il controllo di terza parte circa le caratteristiche dichiarate dal fabbricante. i dispositivi sono divisi in classi ad ognuna delle quali corrisponde un luogo d’impiego.

LUOGO DI IMPIEGO (Punto 5 Della norma Uni en 124)

Informazioni generali: CHIUSINI d’ispezione e sistemi di raccolta acque

La classe appropriata dei dispositivi di coronamento e di chiusura da utilizzare dipende dal luogo di impiego. I vari luoghi di impiego sono stati suddivisi in gruppi numerati da 1 a 6, come sotto indicato. La fig. successiva illustra il luogo di impiego di alcuni di questi gruppi in ambiente stradale. Un’indicazione relativa a quale classe di dispositivo di coronamento o di chiusura dovrebbe essere utilizzata, viene fornita tra parentesi per ciascun gruppo. La scelta della classe appropriata ricade sotto la responsabilità del progettista. Se esiste un dubbio, è il caso di scegliere la classe superiore.

  • ¦ GRUPPO 1  (classe  a 15 Minima, carico di rottura> 15kn – 1,5 tonn.) zone che possono essere utilizzate esclusivamente da pedoni e ciclisti.
  • ¦ GRUPPO 2 (classe B 125 Minima, carico di rottura> 125kn – 12,5 tonn.) Marciapiedi, zone pedonali ed assimilabili, aree di sosta e parcheggi multipiano per automobili.
  • ¦ GRUPPO 3  (classe  c 250 Minima, carico di rottura> 250kn – 25 tonn.) Per dispositivi di coronamento dei pozzetti di raccolta installati nella zona dei canaletti di scolo, lungo il bordo dei marciapiedi (fig. successiva) che, misurata dal bordo, si estenda per 0,5 m al massimo nella carreggiata e per 0,2 m al massimo sui marciapiedi.
  • ¦ GRUPPO 4  (classe D 400 Minima, carico di rottura> 400kn – 40 tonn.) carreggiate di strade (comprese le vie pedonali), banchine transitabili e aree di sosta per tutti i tipi di veicoli stradali.
  • ¦ GRUPPO 5  (classe e 600 Minima, carico di rottura> 600kn – 60 tonn.) aree soggette a forti carichi per asse, per esempio pavimentazioni di porti e aeroporti.
  • ¦ GRUPPO 6  (classe f 900 Minima, carico di rottura> 900kn – 90 tonn.) aree soggette a carichi per asse particolarmente elevati, per esempio pavimentazioni di aeroporti.

sezione strada norma chiusini

MARCHIO DI QUALITA’

La norma Uni-en 124 del 1995 definisce il livello delle prestazioni dei dispositivi in ghisa per le reti stradali e il sistema d’assicurazione qualità per la fabbricazione dei prodotti. Essa impone un marchio di qualità che garantisce il controllo da parte di terzi delle caratteristiche richieste. Pertanto un prodotto può dichiararsi conforme alla Uni-en 124 (1995) solamente se riporta, su coperchio e telaio, la marcatura riportata nella immagine in basso ed illustrata nella legenda relativa.

MARCATURAmarcatura EN 124 chiusini

Tutti i coperchi, le griglie e i telai devono riportare (Punto 9 della norma Uni en 124):

  1. en 124 (quale marcatura della presente norma)
  2. la classe appropriata (per esempio D 400) o le classi appropriate per i telai utilizzati per diverse classi (per esempio D 400 – e 600)
  3. il nome e/o il marchio di identificazione del fabbricante e il luogo di fabbricazione che può essere in codice
  4. il marchio di un ente di certificazionee possono riportare:
  5. marcature aggiuntive relative all’applicazione o al proprietario
  6. l’identificazione del prodotto (nome e/o numero di catalogo)

 

 

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